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 29 Agosto

Partenza: Giovinazzo    Arrivo: San Benedetto del Tronto   343 km

   

Seconda tappa: da Giovinazzo a San Benedetto del Tronto, 353 km.

Durante la notte c´è maltempo. Verso le 5h inizia a piovere. Per fortuna smette subito. Alle 5,30h ci svegliamo e a causa della pioggia la colazione viene abbreviata. Poi il primo guasto: Carlo ha bucato. Ma da sportivi, la riparazione è rapidissima. La temperatura è accettabile, ma c´è maltempo con il vento che ci viene davanti. Se il vento soffia lateralmente, allora c´è  pericolo di cadere. Non è possibile effettuare la distanza nel tempo previsto. Il caposquadra viene cambiato dopo una corta distanza.
Il vento strappa le forze e i nervi.  A tutta carica sulla strada anche se è domenica con molto traffico. Abbiamo poche possibilità di goderci la vista dell´Adriatico. Ogni tanto cerchiamo di guidare nella scia della guida, il che non poco pericoloso. Tutti danno il meglio, ma portiamo un ritardo di un´ ora.
Per le 20:00 era previsto il ricevimento dal sindaco che voleva venirci incontro un pò. A causa della notte,  la polizia ci ha suggerito di caricare le bici sui camper e ca 30 km prima dell´arrivo ci siamo ritirati nei camper. La polizia ci accompagna al Sportpark, dove potemmo sostare. Alle 21:00 siamo stati ricevuti dal sindaco presso una festa cittadina di quartiere. Anche se un pò disperati perchè non abbiamo potuto mantenere il ritmo, siamo soddisfatti per aver effettuato la tappa tutti sani e salvi.

Frase del giorno: il vento ci ruba forza e nervi.
Traduzione di Saverio Astone

 

Racconto di Michael Frahling  

DA circa 50 anni i concittadini italiani hanno trovato a Sundern la loro seconda dimora. Contatti di calcio, pizzeria...sono sempre esistiti con i nostri amici italiani. Molti di noi amano la cucina italiana e la grande cordialità di queste persone. Però poche persone di Sundern hanno conosciuto o conoscono fino ad oggi la loro patria in Calabria. Era il 1983. Io ero un giovane poliziotto, che all´inizio di quell´ anno, dopo il suo tirocinio, poté sperimentare la dura realtà della vita. Guidavo le pattuglie del centro Colonia, nei pressi di EIGELSTEIN, vicino la stazione, si trovava la nostra pizzeria preferita ´"CHEZ MARIA". Il  proprietario Mario Chiarelli. veniva da Pietrapaola, il paese vicino a Calopezzati. Mario aveva un Hotel, che dava l´impressione di una raccolta d´arte. Non si poteva non fargli una visita. Mario è un anticonformista, una persona che io stimo molto. Nell´estate 1983 ho conosciuto la mia Birgit. Suo padre era direttore di una fabbrica di mobili " FORMA E STILE". In questa fabbrica lavoravano molti italiani di Calopezzati, Mirto, Mirto-Crosia e Pietrapaola. Tramite questi contatti ho conosciuto molti italiani. Nel settembre 1984 impaccai il surf sulla BMW 3.er e si andò per 3 settimane nell´ Hotel di Mario. 24 ore di guida NOSTOP attraverso lo "Stivale". (Oggi non lo rifarei un´ altra volta). Questa incredibile sensazione, quando al mattino sei l´unica macchina sull´autostrada che guida (Naturalmente più veloce del consentito 130km),il sole sorge e dai un´ occhiata al Golfo di Taranto sul Mar Ionio. E´davvero da vedersi! Questo compensava tutto! Allora nessun turista, solo pochi tedeschi, che si incontravano per la strada verso la Calabria. Tre settimane durante le quali siamo stati invitati a tutte le feste della famiglia. E lo stesso non siamo riusciti a visitare tutti i  conoscenti. Già allora era per noi sorprendente che, in tutte le famiglie ci fosse almeno uno che parlava bene il tedesco. Io e Birgit facevamo parte della famiglia. Questa ospitalità con cui siamo stati accolti è  indescrivibile. Nel 1985 abbiamo prenotato nuovamente tre settimane da Mario, visto che l´anno prima non eravamo riusciti a visitare tutti i nostri amici. Naturalmente abbiamo guidato nonstop. Abbiamo passato qui tre settimane meravigliose. Dopo vennero gli anni del matrimonio, costruita la casa, nascita dei figli, altre mete per le vacanze. Il mio contatto con i miei italiani di Sundern è rimasto. Nel 1996 ho trascorso una bellissima vacanza con Luigi (Boutique Bel Mondo) e Toni (Pizzeria Calabria) nelle Gran Canarie. L´ anno trascorso in campagna. Il ricordo è rimasto, ed il pensiero della Calabria in Birgit e in me è sempre rimasto presente. Finalmente nel febbraio 2007 era giunto il momento. Il mio amico Robert Nicolay, nel frattempo deceduto, mi telefonò e mi disse che mi veniva a prendere. Gli italiani volevano fondare un´associazione e noi eravamo stati " immischiati". Robert era un fedelissimo fan di Calopezzati. Agli inizi degli anni 80 era andato con il suo amico Pasquale Pisano in moto a Calopezzati. A questo proposito un piccolo aneddoto, che Robert mi raccontò in settembre nella sua ultima visita da me, prima di morire. Noi due eravamo seduti su una panchina a Calopezzati e guardavamo dalla montagna giù verso il mare. Ho domandato a Robert come si era arrivati al suo soprannome "BOBERSCH". Robert mi rispose che, allora, quando era stato con la moto a Calopezzati, alla sera in compagnia di Pasquale guardava il fondo del bicchiere di vino. Una mattina molto presto si sentì qualcuno chiamare. Ancora assopito,  pensò, chi chiama tutto il tempo?  Robert quando guardò dalla finestra, vide il papà di Luigi Serra, che nel frattempo e´morto. Vendeva pesci freschi appena pescati e gridava sempre "BOBISCH, BOBISCH”. Così divenne Roby-Bobesh! Molti, che lo conoscevano, hanno forse adesso un piccolo sorriso sul viso e pensano in questo momento a lui. Le cose fecero il loro corso e l´associazione Calopezzati-Sundern ha forti ciclisti. Sono molto orgoglioso di essere il secondo presidente di questa organizzazione. Ho conosciuto persone meravigliose ed insieme abbiamo messo in moto molte cose. Spero che anche in futuro potremo realizzare ancora molti progetti. Per la mia profonda amicizia, che mi lega a Robert, mi sento in dovere, anche dopo la sua scomparsa, di portare avanti il lavoro dell´associazione. Nel maggio 2009 siamo stati nella grandiosa visita a Calopezzati. Tutti quelli della delegazione che avevano accompagnato il sindaco di allora, Wolf, sanno di che cosa sto parlando. Qualcosa del genere non l´avevo mai vissuto. Mi sono sentito come se fossi stato il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. A maggio del 2010 ci dovrebbe essere la visita a Calopezzati con il nuovo sindaco Lins. Spero sia altrettanto grandioso.           

Racconto di Michael Frahling, traduzione di Maria Rodriquens